Oggi tutti pensano alla Colombia, e gli antichi gioielli greco-romani che li custodiscono sono testimoni di contatti con l'Egitto, eppure ci sono smeraldi anche in Austria, nella valle di Habachtal.

Le origini storiche del giacimento sono in parte avvolte nel mistero. Alcuni hanno ipotizzato che gli smeraldi di Habachtal fossero noti già ai Celti o ai Romani, data la presenza di miniere di rame e piombo nella regione sin dal XVI secolo. Tuttavia, mancano prove scritte o archeologiche di uno sfruttamento in epoca classica. La prima menzione documentata del deposito risale solo al 1797.

Nel 1861 alcuni smeraldi austriaci comparvero all’Esposizione Universale di Londra, destando sensazione per la loro bellezza. Ciò spinse un gioielliere viennese, Samuel Goldschmidt, ad acquistare la montagna e ad avviare la prima miniera organizzata

Tra il 1896 e la Prima Guerra Mondiale, una compagnia britannica ne intensificò l’estrazione. Nel mercato antiquario si parla di 32.000 carati in una sola stagione, e persino di una gemma da 42 carati finita forse tra i gioielli reali. Per spuntare un prezzo migliore, questi smeraldi venivano venduti come “indiani”.

Nel 1914, la guerra interruppe tutto. Gli inglesi, ritirandosi, fecero brillare con l’esplosivo la vena più ricca – alimentando il mito di smeraldi ancora nascosti tra le rocce.

La famiglia Steiner

Dagli anni ’80 il sito è gestito dalla famiglia Steiner di Bramberg, che detiene i diritti di concessione. Dal 2001 Alois Steiner e il figlio Andreas conducono scavi artigianali nei mesi estivi, nel rispetto di rigide norme ambientali (niente macchinari pesanti, scavi limitati a pochi metri cubi di roccia). Si occupano anche del taglio delle gemme.

Questo video è un brevissimo estratto da un DVD che Andreas Steiner mi ha generosamente donato.

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