Kimberley Process: l’intervista alla Civil Society Coalition
Nel settembre 2025 ho registrato tra Anversa e Bruxelles questa intervista con alcuni membri della Kimberley Process Civil Society Coalition, che partecipa al Kimberley Process come osservatore e ne segue da anni il funzionamento e le conseguenze nei Paesi produttori.
Quando si parla di diamanti, il Kimberley Process viene spesso invocato come garanzia etica, ma questa interpretazione attribuisce allo schema molto più di quanto esso effettivamente certifichi. Il KPCS riguarda esclusivamente le spedizioni di diamanti grezzi e si fonda su una definizione estremamente circoscritta di “diamante di conflitto”, limitata alle pietre utilizzate da movimenti ribelli o dai loro alleati per finanziare guerre contro governi legittimi; può quindi essere pienamente rispettato anche quando all’estrazione siano associate violazioni dei diritti umani, violenza o danni ambientali che restano fuori dal suo campo di applicazione.
L’incontro è stato reso possibile da IPIS, membro della Kimberley Process Civil Society Coalition, grazie al quale ho potuto intervistare direttamente alcuni membri della Coalition, che partecipano al Kimberley Process come osservatori e ne seguono da anni il funzionamento e le conseguenze nei Paesi produttori.
L'intervista completa è qui.
Nel novembre dello stesso anno, poche settimane dopo la pubblicazione di questa intervista, il ciclo di revisione 2023–2025 del Kimberley Process si è concluso senza riuscire ad ampliare la definizione di “diamante di conflitto”. La questione raccontata nel video è quindi rimasta, ancora una volta, irrisolta.
Aggiornato a settembre 2026